A.S.D.O. Galileo Galilei

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CastelRotto

Domenica 29 maggio a Castelrotto (BZ) si è svolta la prima edizione della “Relay of the Dolomites” che ha visto impegnata una buona parte del Galilei.

Abbiamo gareggiato con quattro diverse staffette, ognuna delle quali era composta da cinque staffettisti che, uno dopo l’altro, dovevano destreggiarsi, con lunghezze e difficoltà diverse per ognuno, in un bosco assolutamente non banale.

Insomma, tra pioggia, freddo, colline invalicabili, paludi “paciorose” e sassi ce n’era per tutti i gusti, ma noi, come sempre, non ci siamo lasciati andare e abbiamo fatto del nostro meglio anche in un terreno così.

Inoltre, ad aiutare (si fa per dire), non poteva assolutamente trattarsi di una gara tracciata in modo semplice e, infatti, alcuni dei nostri ne hanno subito le conseguenze, penalizzando gli staffettisti successivi che non hanno potuto recuperare molti minuti persi chissà dove… Forse a cercare di uscire illesi dalla palude e di non incespicare in qualche simpatica scarpatina scivolosa.

Nonostante questo una nostra staffetta si è distinta in particolar modo piazzandosi settima nella classifica generale, dopo aver addirittura rischiato il quarto posto.

Ebbene sì, si tratta della staffetta dei giovani che, dopo un grande lancio, fatto da Giorgio, una corsa a perdifiato di Michele per strappare qualche minutino prezioso agli avversari, un ottimo tempo di Alice e di Emy, ha visto il nostro caro Rosato correre la frazione più lunga e più difficile fra le cinque che, però, ha gestito bene e ha chiuso, come da usanza, con un vero sprint finale.

Ed è proprio di sprint finale che parla l’ultima parte di questo articolo…

Un particolare riconoscimento in merito va infatti dato a Daniele al quale, non solo è stata appioppata la frazione più lunga e faticosa, ma che ha dovuto pure correrla sotto una pioggia che, onestamente, più che una pioggia sembrava una raffica di secchiate d’acqua in sequenza una dopo l’altra, e che, evidentemente non abbastanza soddisfatto della fatica compiuta ha corso quei 200 metri di sprint talmente veloce che nemmeno Usain Bolt se lo immagina.

Daniele, lo sprint ignorante e velocissimo è proprio quello che serve per essere un Galilei dentro, ottimo lavoro!

Silvia



Pubblicato il 03 giugno 2016 da OriBruni
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