A.S.D.O. Galileo Galilei

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VENOTTE 2016: ANALISI TECNICA DELLA TRATTA LUNGA DEL PERCORSO NERO

Ammettiamolo, dopo il porcone tirato o pensato appena vista, la valanga di pensieri e considerazioni da fare a livello di scelte di percorso, ed il secondo porcone quando ci si è resi conto che ''ok, so più o meno dove andare ma ora devo arrivarci...'', la tratta in questione è senza dubbio quella capace di far parlare gli orientisti per un'ora, in quanto le scelte di navigazione a Venezia sono più che in ogni altra cartina del mondo soggettive, ovvero dipendono molto dalla propria sicurezza, tenuta atletica ed abilità di lettura, oltre che dalla variabile del traffico pedonale.

La tratta lunga di quest'anno arriva relativamente presto nel corso della gara, essendo infatti il trasferimento dal secondo al terzo flag. Il tempo ricavabile in corsa per pianificare il tragitto per gli orientisti più esperti credo non fosse più di un minuto, visto che la prima lanterna richiedeva attenzione almeno fino ad accorgersi del secondo ponte mentre la seconda era una questione di memory, mentre per altri penso sia stata principalmente una questione di quale era prima visibile in relazione a come era piegata la mappa. Le scelte le possiamo dividere in due tronconi: quelle per Rialto (indicate in figura da numeri) e quelle per il Ponte degli Scalzi (indicate da lettere).

Sono possibili varie uscite dal punto, la (1) -di 1130m- e (2) -di 1190m- che confluiscono poi nella tratta 'obbligata' fino a Rialto -590m-, mentre la (A) -di 580m e forse la più difficile da scorgere, la (B) di 640m e la ( C) di 650m immettono nella strada 'nera' da percorrere per 630m. Le strade nere sono la vera incognita che non si può controllare; infatti esiste un parametro variabile di 'densità di persone su superficie' ρ (in modulo da 1 ad 1,5circa) da moltiplicare al proprio ritmo di corsa in entrambe le scelte, ed è questo a rendere la (2) migliore della (1) in caso si scelga Rialto.

Un'altra variabile che influenza la scelta del ponte da prendere è il punto d'attacco. Da Rialto sono possibili varie opzioni, e molte richiedono una lettura attenta in zona punto, a meno che non si scelga di allargare e generalizzare ancora ma col rischio di allungare ancora di più il chilometraggio, oppure di passare dalla lanterna 4 per farla a ritroso successivamente, mentre dal ponte degli Scalzi è possibile attaccare il punto dall'unica calle laterale ad est.

Inoltre, spesso la prima considerazione che sorge spontanea fare a Venezia è individuare la percentuale di strade in cui è possibile correre dritto riposando la mente, e senza dubbio qui a prevalere sono le scelte di Rialto, pur notando che ad occhio risultano avere un chilomentraggio maggiore, ma anche la tratta F alla fine- sebbene richieda più controllo della mappa è relativamente lineare- con un passaggio attraverso una tratta della farfalla ed in più ci sono delle grandi piazze come riferimento.

Onestamente al Galilei siamo combattuti su cosa avremmo fatto in gara, così come le opinioni contrastano anche tra le Aneddas che l'hanno pensata! Speriamo ad ogni modo che tutti voi vi siate divertiti sul percorso con il quale vi siete misurati e che vi siate goduti lo spettacolo di Venezia in notturna. Vi aspettiamo numerosi al MOV ed alla prossima edizione!

Rosato



Pubblicato il 20 gennaio 2016 da OriBruni
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