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AL SEMAFORO, SCATENATE L'INFERNO! VIA, PARTITI!!! (by Luca Rosato)
pubblicato da Gaia
il 27 Mar 2019

Così direbbe il buon Guido Meda all'inizio di una gara di MotoGP, e, trattandosi del via di una nuova stagione con due tappe a tutta velocità e non sapendo come altro iniziare questo resoconto impastato con un accenno del casino del Rosato-cervello beh, ci sta.

Il 23-24 marzo sono (finalmente) riprese le gare nazionali con due gare sprint molto veloci e scorrevoli, da affrontare al massimo dei giri di motore, rapidità d'esecuzione e stando attenti a quei pochi tranelli che potevano capitare quando meno ce lo si aspettava. Dove…beh…

LOCHEISCION: difficile dare una valutazione. Da un lato gli splendidi panorami, la quiete dei parchi, la storia che trasuda e si respira nel centro urbano, le brezze del fiume…

 

(Un MICIO sul MINCIO così a caso)

…il tutto in una delle prime giornate della primavera sorprendentemente calda e piacevole (miiiiiii, poeta sono!); dall'altro c'è da dire che dal punto di vista tecnico erano aree abbastanza semplici e non molto challenging o tricky (#slang #sonogiovanile).

Il parco di sabato (Bosco Virgiliano) offriva molti sentieri, un'alta visibilità, molti riferimenti visibili; la difficoltà principale era cercare di limitare i metri discostati dalla linea rossa il tutto correndo a manego. Domenica nel centro storico di Mantova, abbiamo incontrato una città con strade larghe, edifici regolari ed abbastanza estesi e dislivello pressoché assente; presenti comunque delle scelte e delle tratte in cui ragionare per non farsi ingannare ed allungare di tanto ed un aspetto tipico di Venezia: non i ponti o la tortuosità perfida, ma degli intasamenti provocati dalla presenza e dall'esistenza di gente. Francamente, lascio a Borghese la possibilità di confermare o ribaltare il gradimento.

Come partecipazione, credo che ad ora sia stata storicamente una delle trasferte in cui come società abbiamo partecipato con l'esercito più numeroso, formato da falangi e legioni storiche con tanta esperienza di battaglie alle spalle (si narra che il Presidente abbia combattuto le guerre puniche contro Cartagine e che il Gianni fosse tra i 300 spartani alle Termopili) ed una nutrita legione di giovanissimi, pronti all'esordio in una campagna nazionale.